Ho la fortuna di essere uno psicoterapeuta ufficiale del Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo che il Prof. Giorgio Nardone ha fondato, (insieme a Paul Watzlawick) e dirige.

Il Professore ha alle spalle oltre venticinque anni di attività terapeutica, migliaia di casi seguiti e ha pubblicato moltissimi libri che sono stati tradotti in tutto il mondo.

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Il modello della Scuola di Arezzo prende spunto dal lavoro svolto in California, a Palo Alto, dal Mental Research Institute che negli anni '70 ha portato profonde innovazioni nel mondo della psicologia (e non solo) anche grazie alla pubblicazione di alcuni testi che rappresentano dei veri e propri best-seller, primo tra tutti Pragmatica della Comunicazione Umana (P. Watzlawick, J.H. Beavin, Don D. Jackson; 1968) e Change. Sulla formazione e la soluzione dei problemi (P. Watzlawick, J.H. Weakland, R. Fisch; 1974).

Nel 1985, l'intuizione di G. Nardone e di P. Watzlawick fu quella di far evolvere i modelli generali di terapia definiti dalla Scuola di Paolo Alto verso protocolli specifici di intervento per particolari patologie. I protocolli consistono in sequenze prefissate di manovre terapeutiche con potere predittivo, capaci di guidare il terapeuta alla rottura, mediante particolari stratagemmi terapeutici, di specifiche rigidità patologiche e alla loro ristrutturazione in modalità funzionali di percezione e reazione nei confronti della realtà.

Creatività. Sistematicità.

Tutto ciò ha condotto a salvaguardare, nella messa a punto di strategie terapeutiche,  sia la creatività che la sistematicità. Tale lavoro, di studio empirico per la costituzione di sequenze terapeutiche applicato a migliaia di casi, nell’arco di oltre 25 anni, ha portato, come testimoniano le numerose pubblicazioni alla formulazione di protocolli evoluti di terapia breve, composti da tecniche innovative costruite ad hoc per sbloccare le particolari tipologie di persistenza proprie delle più importanti patologie psichiche e comportamentali.

La mia intenzione professionale è quella di ricalcare quanto più possibile le orme del "Maestro" con impegno, rigore e determinazione.