Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

Aggiornamento: ott 13

E' possibile rimettere in piedi un rapporto di coppia che sembra ad un passo dalla rottura definitiva? John Gray prova a spiegarci, col suo grande "classico" del 1992, che una soluzione è ancora possibile.

Una coppia è a colloquio da me.


Dicono di litigare spesso e di soffrire molto per questa situazione. E' evidente che si vogliono bene, e che hanno anche importanti risorse personali, ma in alcuni frangenti è come se la rabbia e il risentimento travolgessero tutto, tanto da far pensare loro che non sono fatti l'uno per l'altra.


Poi cominciano a litigare proprio in seduta e dopo pochi secondi mi viene immediatamente in mente il libro di John Gray.


Lui, animato dalle migliori intenzioni, si preoccupa di portare la soluzione al problema.


Soluzione perfettamente logica e lineare, tra l'altro. E condivisa!


Ma, in quel momento, lei aveva bisogno di altro. E comincia l'escalation simmetrica del litigio.


Lui quando si rende conto che il suo gesto d'amore non è apprezzato, è sempre più confuso ed inizia a giudicarla.

E' l'inizio della fine...


Lui offre soluzioni, lei vorrebbe comprensione.


Al contrario, può accadere che quando una donna ama un uomo si senta in dovere di assisterlo nel processo di crescita e di aiutarlo a migliorare, dicendogli cosa fare.

Ciò che invece l'uomo vorrebbe, è soltanto sentirsi accettato.


Gli uomini e le donne hanno due diversi modi di pensare, di parlare, di amare e spesso i loro comportamenti sono diametralmente opposti.


Tanto l'uomo ha bisogno di momenti di solitudine, quanto la donna ha momenti in cui sente di dover condividere i propri sentimenti con gli altri.


Questo "manuale" vuole insegnare a riconoscere le reciproche differenze tra i sessi e ad imparare a maneggarle con cura.


L'idea che un uomo e una donna possano guardarsi l'un l'altro come se provenissero da pianeti diversi è un buon modo per mettere in chiaro, fin dall'inizio, che dall'altra parte c'è qualcuno che vede, sente e pensa in modo molto diverso dal nostro.


Di conseguenza, passata la sbornia iniziale della bellezza dell'incontro con la persona che ci sembra sia nata esclusivamente per renderci felici, iniziano i problemi.


E questo porta a perdere la curiosità verso l'altra persona, verso il suo mondo, verso le sue esigenze e i suoi punti di vista.


E' tutto molto normale, ma se non si interviene per tempo, può portare alla rottura di una relazione che fino a pochi mesi prima, appariva pressoché impossibile.


Ma nel dettaglio, cosa si può fare?


Dal punto di vista delle donne


La "buona abitudine" che un uomo dovrebbe cercare di costruirsi è di ascoltare amorevolmente la propria donna e lasciarla sfogare, per quanto stupidi o insensati possano sembrargli i motivi dei suoi turbamenti.


Sono quelli i momenti in cui lei ha più bisogno del suo amore, che in quel momento può essere manifestato attraverso un ascolto attento, senza l'offerta di alcuna soluzione!

Se lei, in questi turbamenti, sentirà di essere semplicemente ascoltata e accolta, per lui sarà come aver fatto bingo!


Detta così è troppo facile e me ne rendo conto... E allora, come mai, nella realtà, le cose non "filano lisce"?


Il problema è che quando una donna parla delle sue difficoltà, l'uomo dà per scontato che lei lo ritenga responsabile.


Lui comincerà a difendersi oppure a offrire soluzione e addio per sempre alla "semplice" comprensione che lei vorrebbe. L'uomo non capisce che non è di spiegazioni che la donna ha bisogno, bensì che lui capisca il suo stato d'animo.


Dal punto di vista degli uomini

Una delle maggiori differenze esistenti tra uomini e donne è il loro modo di affrontare lo stress: se le donne sentono l'esigenza di parlare per sentire comprensione, gli uomini, al contrario, tendono a chiudersi sempre più in se stessi e a concentrarsi sul problema (per trovarne la soluzione).


Ma preoccuparsi per gli altri è uno dei modi che le donne hanno per esprimere il loro amore e il loro interesse verso chi amano e, di conseguenza, animate dalle migliori intenzioni, cercano di "stanare" i loro compagni dalla posizione di chiusura che hanno assunto, producendo il peggiore dei risultati: l'uomo ha bisogno di stare da solo e non c'è cosa peggiore che avvicinarsi ad una persona che ha questa profonda esigenza (temporanea).


Concludendo...

Quando sorgono malintesi, ricordate sempre che uomini e donne parlano lingue diverse e che vedono il mondo da prospettive diverse; riflettete con calma per capire ciò che il vostro compagno intende realmente dire e quali possono essere le sue esigenze del momento.

Ci vuole esercizio, ma ne vale la pena.


E se si tiene presente quanto affermato sopra, è possibile che il rapporto di coppia sia percepito in modo diverso rispetto a quel guazzabuglio di incomprensioni e difficoltà che solitamente sentiamo.


Ciò che ho apprezzato di questo libro è la premessa iniziale che ci costringe a ricordare che uomini e donne sono molto differenti e se ricordiamo questo aspetto, è più probabile che una maggiore tolleranza ci accompagni ogni qual volta ci sentiamo incompresi, arrabbiati e rifiutati.


Vivere relazioni di coppia durature e gratificanti è estremamente difficile.


Col giusto equilibrio e con il giusto senso critico, il libro di John Gray può dare spunti di riflessione che possono aiutarci ad affrontare i nostri problemi di coppia con una prospettiva diversa.

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