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cosa dice il paziente

“Sono contento di essermi affidato in un momento di difficoltà ad una persona capace, sensibile e professionale.”

— I. P. (10 sedute)

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"OGNUNO COSTRUISCE LA REALTA' CHE POI SUBISCE"

 

L'approccio strategico è una vera e propria scuola di pensiero su "come" gli essere umani si rapportano alla realtà, o meglio, su come ognuno di noi si relaziona con se stesso, con gli altri e col mondo.

La sua assunzione di base è che la realtà che percepiamo e con la quale ci rapportiamo è il frutto dell'interazione tra il punto di osservazione assunto, gli strumenti utilizzati e il linguaggio che usiamo per comunicare con tale realtà; non esiste pertanto una realtà "vera" in sé, ma tante realtà quante sono le diverse interazioni tra soggetto e realtà.

 

In altre parole, ognuno costruisce la realtà che poi subisce.

Considerati da questa prospettiva, i disturbi mentali vengono visti come prodotti da disfunzioni percettive e reattive nei confronti di quella realtà che il soggetto costruisce attraverso le sue disposizioni e azioni; se cambiano le modalità percettive del soggetto all'interno del processo di costruzione cambieranno anche le sue reazioni.

 

La pratica clinica, col sostegno del problem solving strategico, si esprime nel condurre il paziente, spesso mediante stratagemmi e forme di raffinata suggestione che aggirino le sue resistenze, a esperire percezioni alternative della sua realtà. Tali esperienze percettive modificate e corrette lo condurranno a cambiare le sue precedenti disposizioni emotive, cognitive e comportamenti disfunzionali.

 

Il presupposto di base per il cambiamento è la ristrutturazione dei modi di percezione della realtà e delle conseguenti reazioni del paziente.

 

Il terapeuta, fin dal primo incontro con il paziente, invece di occuparsi del passato, focalizza l'attenzione e la valutazione su questi aspetti:

                a) quello che avviene all'interno dei tre tipi di relazioni interdipendenti che il soggetto vive con se stesso, con gli altri e con il mondo;

                b) il modo in cui il problema presentato funziona all'interno di tale sistema relazionale;

                c) come il soggetto ha cercato fino ad allora di combattere o risolvere il problema (le "tentate soluzioni");

                d) come è possibile cambiare tale situazione problematica "nella maniera più rapida ed efficace".

tratto da "La Terapia Breve Strategica" (1997) Raffaello Cortina Editore